CHIUSO PER VOMITO (di Luciano Castaldi)
Pubblicato da luciano
Molti mi contestano la scelta (il diritto!) di andarmi a chiudere nella “Torre d’avorio” del disimpegno politico.
“Tu che parli tanto, cosa fai per cambiare lo stato delle cose?”.
Domanda niente affatto retorica, che merita una doverosa risposta perché, accanto ai detrattori interessati e squallidi, ci sono anche molti amici sinceri che sempre, più spesso, mi chiedono (e li ringrazio per la fiducia e la stima) di tornare a propormi politicamente. Puntuali, a ogni tornata elettorale, mi giungono anche imbarazzanti e lusinghiere proposte di candidatura. Fra poco ci sono le regionali… (Inutile nasconderlo: la tentazione qualche volta torna… Poi però, per fortuna, ci penso su e mi rendo conto che si tratta solo di sciocca, narcisistica e “infantile” presunzione. Ha ragione chi in passato mi ha accusato di esibizionismo allo stato puro…).
Onestamente, sto benissimo lontano dalla palude della politicuzza paesana e oltre paesana… Crescendo (intendo dire col passare degli anni…) si è sciolta la faccia di bronzo che copriva le debolezze, la timidezza, l’inconsistenza di un ragazzo pieno solo di sogni confusi e rabbiosi, non sufficienti neppure a modificare un ordine del giorno in consiglio comunale… figuriamoci la mentalità di un paese che è felicissimo di andare alla deriva…
Senza corazza, messo a nudo, provo tanta vergogna… Anche perché vedo in giro gente molto più qualificata e più in gamba di me, la quale tutto fa, tranne che impegnarsi, e allora mi chiedo: se Tizio, che è un professionista così e colà, se ne sta alla larga, io dove mi presento?
Qualche altra volta proverò a spiegarmi meglio… precisando che la mia “Torre” è tutt’altro che d’avorio… (vivo dignitosamente… anche se mi manca sempre un euro per arrivare a un euro).
Ora vorrei ragionare sui pensieri che mi vengono quando decido di andarmene a zonzo tra lo squallore della vita “politica” a me più vicina…
L’isola sta franando. Manca una strategia comune di rilancio. Mancano idee, uomini, programmi.
La sanità è allo sfascio, i trasporti e le scuole pure… il diritto al lavoro è sempre più calpestato…
Sull’isola, peggio di tutti sta Forio.
Non esagero, prendo amaramente atto di un dato di fatto.
La cosa comica è che, nonostante la tragedia in corso, la classe “digerente” all’ombra del Torrione riesce a essere la più loquace, per non dire la più chiacchierona.
Peccato che agli annunci, ai comunicati stampa e alle dichiarazioni appassionate non facciano mai seguito le azioni concrete.
Penso che certi Consigli Comunali andrebbero sciolti per manifesta inconcludenza…
Se non ci fosse il rischio di querela direi addirittura per evidente cultura “camorristica”. “Camorristica”, detto tra virgolette (anche se già odo un coro di indignazione unito a numerosi strappi di farisaiche vesti…). “Camorra”? Non sia mai! Non sia mai detto che la nostra vita quotidiana è intrisa di mentalità camorristica… in fondo –è vero- da noi mancano gruppi malavitosi tipo “casalesi”. E quindi possiamo stare “tranquilli”.
Certamente dovrei qui precisare meglio cosa intendo per “cultura camorristica”, ma evito di attardarmi in disquisizioni sociologiche per dare spazio ad alcuni esempi concreti. E poi non sono Saviano…
Cosa pensare di un paese che ogni giorno mormora di inchieste per corruzione, peculato, abuso in atti d’ufficio a carico dei suoi amministratori?
Cosa pensare di un paese che vede i suoi amministratori festeggiare i propri compleanni con fiumi di Champagne in locali notturni frequentati da noti spacciatori di droga legati a gruppi camorristici del napoletano?
Cosa pensare dell’impunità di cui godono alcuni (sempre gli stessi) gruppi economici in materia di inquinamento ambientale?
Cosa pensare di un paese che non è in grado di buttare giù un abuso edilizio come quello del ponticello abusivo e del deposito di NU su suolo pubblico in Vico Annunziata?
Cosa pensare di un paese che non ha una biblioteca, un archivio storico comunale… che vede chiudere le librerie, i cinema e… aprire sempre più agenzie per le scommesse e il gioco d’azzardo?
Che pensare di un paese che, se non si mette in fila per elemosinare un “favore” …. è solo perché ha cambiato la fila e se ne va a giocare “la bolletta”…?
Che pensare di certi personaggi che, a corrente alterna, si scagliano contro gli scandali della pubblica disamministrazione (mi riferisco specialmente ai lavori pubblici) fatto salvo il diritto di cambiare opinione non appena in quegli stessi scandali trovano spazio gli affari delle ditte di famiglia?
Sarebbe qui interessante indagare, fare luce, su quanto da noi costano i lavori pubblici, la gestione degli impianti sportivi, persino la mensa scolastica… o l’acquisto di macchine di lusso (da non so quanti “cavalli”) per i vigili urbani…
E il mondo della scuola? Che pensare di una scuola che è stata trasformata in una caserma-bottega dalla quale non appena possibile si scappa a gambe levate? Che pensare di tutti gli affari che si realizzano sulla pelle dei bambini?
In questi giorni si torna a discutere di dissesto idrogeologico.
Ricordate i summit antiabusivismo edilizio promossi dal sindaco di Forio?
Che fine hanno fatto?
Sono forse deragliati lungo la tratta Napoli-Roma, mentre il nostro discuteva insieme ai colleghi isolani di “abusi di necessità”?
E i manifesti che annunciavano il “pugno di ferro”?
Sono forse ammuffiti presso i nuovi uffici della Torre Saracena?
A proposito… come mai si è preferito cambiare sede all’azienda municipalizzata? “Conviene” pagare di più?
E poi ci sono i giovani…
Ricordate la commozione di tutti in occasione della prima strage del sabato sera sulla nostra isola?
Che fine hanno fatto le ordinanze di chiusura alle due di notte (come se fosse quello il problema…), i controlli notturni, la lotta alla droga e all’abuso di alcool?
Se Forio sta peggio di tutti è proprio per questi suoi mille punti interrogativi…
Non esagero, prendo atto di un dato di fatto.
Pensiamo alla gestione del Corpo di Polizia Municipale.
Qualcuno si è mai chiesto come avvengono le “promozioni”, le assunzioni, le retrocessioni, gli appalti, gli acquisti e le scelte in questo fondamentale settore?
Si parla tanto- specie in questi giorni- di lotta all’abusivismo edilizio. Ebbene, c’è da riflettere su un solo dato: com’è possibile che in meno di un anno si sia più che dimezzato il numero di provvedimenti di sequestro e denunce all’autorità giudiziaria?
Foriani improvvisamente virtuosi e ligi al dovere?
La crisi economica ha scoraggiato investimenti nel mattone?
Macché!
Scopro che il vecchio responsabile all’edilizia dei Vigili Urbani è stato relegato, quasi inoperoso, in un angolino, per far posto a qualcun altro, forse meno solerte o semplicemente più “distratto” e “sensibile” agli abusi di “necessità”…
Negli ultimi due anni a Forio siamo passati da oltre 600 sequestri e denunce per violazioni di sigilli a meno della metà.
Come mai?
Cosa è successo?
E come mai l’avvicendamento nell’Ufficio edilizia dei VVUU è avvenuto proprio dopo un violento “scambio di vedute” tra il poco “malleabile” tenente e l’assessorino di turno?
Sempre nell’ambito di questo Settore, vengo ora a sapere che è in itinere un “progetto” di privatizzazione, dopo le strisce blu e il servizio di carro attrezzi, anche dell’Ufficio contenzioso.
Perché si pensa di privatizzare un Ufficio che a tutt’oggi funziona e “rende” perfettamente?
Cosa c’è dietro? Non dico l’assessore, ma il sindaco dovrebbe spiegare le ragioni di una scelta così discutibile e pericolosa per un Paese che ha sempre più bisogno di certezza del diritto, legalità, uguaglianza, trasparenza, efficienza.
Tutte queste domande avranno mai una risposta?
E i “cittadini” dove sono? Cosa pensano?
Scusate se non aspetto…
Scusate…
….proprio non ce la faccio…
…scappo…
…torno rapido nella Torre.
Chiudo ben bene il portone… prima però appendo un cartello con scritto:
“Non disturbare. Chiuso per vomito”.
4 Commenti »
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4 Risposte a “CHIUSO PER VOMITO (di Luciano Castaldi)”
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Pubblicato il 19 11 2009 alle 16:25
Per quanti anni resteremo chiusi? L’interesse per il pensiero di questi individui da bar sempre pronti a criticare (mai costruttivamente) e commentare tutto quello che accade, quasi sempre mistificando la realtá…. MA CHI SE NE FREGA!! Non lasciarti trascinare con loro in questo obblio mentale. Emerge e differenziarsi da loro e bello, gratificante, intelligente.
A Forio come a Ischia non esistono solo loro…. ma prima che si riaffermi un periodo di normalità ci vorranno anni, il tuo lavoro lo godranno i tuoi figli.
Pubblicato il 19 11 2009 alle 21:34
ciao Gianni, ti abbraccio fraternamente!
Pubblicato il 20 11 2009 alle 17:12
Ciao Luciano, come già detto fare politica non significa scrivere. La gente che ti segue crede ancora che si possa cambiare. Circondati delle persone che ritieni opportuno e insieme si agisce. Se si rimani chiusi nella Torre non si arà molto e soprattutto ci si mangia le mani per le cose che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto. Svegliamoci, qui nessuno fa un discorso serio. La politica malsana deve essere messa da parte. Proviamo di nuovo, per l’ennesima volta con politica pura che porti frutti. Che ne dici? Se ti fa piacere io ci sono: come me altre persone, ma muoviamoci, c’è pochissimo tempo per il nostro Paese.
Pubblicato il 21 11 2009 alle 21:20
e strano vedere come tutti aspettano il prossimo : „Führer des Reichs und Volkes“
Perché invece non divulgare la notizia e far si che alle prossime DEMOCRATICHE elezioni tutti i nostri amici, parenti e famiglia riesca a mettere una croce con intelligenza!